Trazione

Trazione per elastomeri termoplastici e reticolati (cod. D.3)

Le norme per le prove a trazione per gli elastomeri sono ASTM D412 e ISO 37. Queste norme coprono una vasta gamma di materiali, tra cui gli elastomeri reticolati e termoplastici, con provini stampati o ritagliati con fresa o a controllo numerico. Le proprietà che vengono tipicamente determinate durante una prova di trazione sono la resistenza a trazione, la deformazione a rottura, lo sforzo a una certa deformazione (100%). La determinazione dello sforzo e della deformazione a snervamento si applica generalmente per gli elastomeri termoplastici.

 

Prove su compositi a matrice polimerica isotropi (cod. D.4)

 

 

 

La norma europea EN ISO 527-4:1997 descrive i vari tipi di provini e le particolari condizioni di prova per determinare le caratteristiche a trazione di compositi a matrice polimerica rinforzate con fibre corte e lunghe disposte in strati casuali non unidirezionali [es. (a)-(d)]

 

 

 

 

 

La norma EN ISO 527-5:2009 specifica invece le condizioni di prova per la determinazione delle caratteristiche a trazione dei compositi plastici rinforzati con fibre unidirezionali per compositi sia con matrici termoplastiche che termoindurenti, inclusi i materiali preimpregnati (prepegs). I rinforzi considerati includono fibre di carbonio, fibre di vetro, fibre aramidiche, e fibre similari. Le geometrie di rinforzo trattate dalla norma includono le fibre unidirezionali completamente allineate, i "roving" e tessuti unidirezionali e i nastri.

 

Comportamento elastico a trazione di elastomeri reticolati (cod. D.5)

La determinazione della deformazione residua ad allungamento costante e dello scorrimento sotto carico a trazione costante di elastomeri vulcanizzati o termoplastici sono definiti dalla norma ISO 2285:2013. Questa specifica una serie di metodi per la determinazione delle variazioni dimensionali nei provini di elastomeri vulcanizzati o termoplastici durante e dopo l’applicazione di uno sforzo a trazione, per periodi relativamente brevi a una certa temperatura.


La prova di allungamento costante permette di misurare l’abilità degli elastomeri termoplastici e/o reticolati di recuperare le loro dimensioni iniziali  dopo l'applicazione di uno sforzo costante  per un tempo specificato a una certa temperatura (90°/150°C). I metodi di prova sono utilizzati per misurare le proprietà elastiche di elastomeri con durezze variabili da 20 IRHD a 94 IRHD.

Resistenza alla lacerazione di elastomeri (cod. D.6)

La norma ISO 34-1 è usata per studiare la resistenza alla lacerazione per elastomeri vulcanizzati e termoplastici. L eprove di lacerazione sono condotte con metodi

i)  con i provini con forma cosidetta 'a pantalone' ;

ii) con provino con ad angolo senza intaglio (procedura A) e ad angolo con intaglio (procedura B).

In tutti i casi, la forza applicata al materiale nella direzione di trazione permette di calcolare il valore di resistenza allo strappo. I campioni sono preparati per fustellatura da lastre di solito di 2 mm o 4 mm di spessore. É necessario verificare le dimensioni dell'intaglio con un microscopio ottico. Di solito, è conveniente misurare le proprietà a trazione in due direzioni (longitudinale e trasversale) al fine di valutare il grado di anisotropia.

Trazione su tubi ottenuti da polimeri termoplastici (cod. D.7A)

La norma EN ISO 6259 per la determinazione delle proprietà meccaniche a trazione per tubi ottenuti con materiali polimerici di tipo termoplastico si divide in tre parti:

-la ISO 6259-1:2015 definisce i metodi generali di prova per misurare le proprietà a trazione di tubi di polimeri termoplastici come lo sforzo a snervamento e l'allungamento a rottura.

-la ISO 6259-2:1997 definisce i metodi per la determinazione delle proprietà a trazione di tubi ottenuti con PVC non plastificato (PVC-U), PVC clorurato (PVC-C) e con elevata resistenza all'impatto (PVC-HI)

-la ISO 6259-3:2015 definisce i metodi per la determinazione delle proprietà a trazione di tubi ottenuti con poliolefine, tra cui polietilene, polietilene reticolato, polipropilene e polibutene.

La norma europea UNI EN 12201-2:2011+A1 del 2013 specifica invece le caratteristiche dei tubi di polietilene (PE 100, PE 80 e PE 40) per applicazioni interrate o fuori terra, destinati al trasposto dell'acqua per uso umano, acqua grezza prima del trattamento, per fognature in pressione, sistemi di fognature in depressione e dell'acqua per altri usi. Questa norma, unitamente alla UNI EN 12201-Parte 1 (aspetti generali) e alla parte 3 (giunzioni e raccordi), si applica ai tubi di PE destinati per l'utilizzo nelle seguenti condizioni: i) pressione operativa ammissibile (PFA) fino a 25 bar; ii) una temperatura operativa di 20 °C; iii) c) tubi interrati nel suolo; iv) tubi in sbocchi a mare; v) tubi posati in acqua; iv) tubi posati all’esterno.

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