Progetti

GLV prototype

 Il Progetto GLV prevede la costruzione di un HUB BIOMASSE, cioè di un “impianto pilota” per la formulazione sperimentale di prodotti chimici biologici che potranno poi essere realizzati da aziende interessate ad entrare ovvero a potenziare la loro presenza nelle diverse fasi della filiera Biomasse/Bioplastiche. Nel progetto GLVP, si intende individuare tutti i problemi legati alla verifica scientifica e tecnologica dei processi e, allo stesso tempo, dedicare un’attenzione molto forte alla valutazione della congruenza economica e organizzativa del Progetto Green Lab Valley e alla possibilità che si possa davvero creare una compagine societaria di grado di garantirne sia la fase iniziale che il successivo consolidamento. E’ evidente che questi possibili nuovi insediamenti produttivi, finalizzati ad operare in settori con grandi potenzialità di crescita futura, sarebbero favoriti dalle sinergie che potrebbero derivare dalla localizzazione in un Polo Chimico con strutture e servizi ancora tra i migliori e più sicuri d’Europa (CUP: F72I15000590002)

dal  sito della regione emilia romagna

 

 

FIT L46/82 - A01/2233/00/X16

Scopo principale del programma è lo sviluppo di nuove miscele polimeriche e la realizzazione di un nuovo prodotto di origine polimerica da utilizzarsi come materia prima nel processo detto “per stampaggio rotazionale” per applicazioni nei settori dell’arredamento e dell’automobile. Rispetto a quelli oggi utilizzati nello stampaggio rotazionale, il nuovo materiale polimerico è formato da miscele contenenti polistirene, plastificanti e elastomeri termoplastici, adatti a questo tipo di processo, in modo da avere elevata fluidità allo stato fuso, buona stabilità dimensionale con la temperatura e le proprietà, come la verniciabilità e l’incollaggio, richieste nei settori applicativi scelti

Green Cluster

Negli ultimi anni è aumenta la richiesta di materiali polimerici compostabili, cioè che sono in grado di essere biodegradati dai batteri presenti nel terreno o nell’acqua. In particolare questa è una condizione molto importante per l’uso in discariche per RSU riciclabili (Rifiuti Solidi Urbani), poiché consente di ridurre in modo importante i volumi di materiali polimerici. Questi tipi di polimeri possono essere aggiunti nei contenitori per il riciclo dei rifiuti organici (umido). La compostabilità dei materiali polimerici biodegradabili è regolata dalla norma europea EN ISO 13432 che consente di applicare la Certificazione della Compostabilità ai materiali polimerici per imballaggi, che di solito è fornita  dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC), che rilascia il MARCHIO COMPOSTABILE CIC.

Le reti a base di materiali polimerici trovano largo impiego come imballaggi per frutta e ortaggi. Infatti le reti polimeriche sono molto usate per il confezionamento di patate, cipolle e agrumi con macchine confezionatrici verticali. L’etichetta è applicata per termosaldatura alla rete estrusa in polietilene. Generalmente vi è una disponibilità di un’ampia gamma di colori. Si possono scegliere due tipi di rete, in base alla presentazione del prodotto che si vuole ottenere: la rete tessuta con trama a giro inglese assicura un'ottima copertura del prodotto insaccato ed il massimo risultato in termini di brillantezza, lucentezza e colore della confezione. Invece la rete tessuta con trama a quadrelli, grazie alle sue maglie più larghe, consente di mostrare meglio il prodotto contenuto e di evidenziarne le caratteristiche qualitative.

Lo scopo del presente progetto è quello di utilizzare materiali polimerici industriali derivati da risorse rinnovabili come l’acido polilattico (PLA) o da miscele di polimeri biodegradabili, come amido modificato (AM), policaprolattone (PCL),  polidrossialcanoati (PHB) e Polibutilensuccinati (PBS) per la produzione di film mono- e bi- orientati (con estrusori monovite a testa piana) e tubolari (con estrusori monovite con testa per soffiatura a bolla) biodegradabili e compostabili per applicazioni nell’imballaggio alimentare come da norma EN ISO 13432/2002  (CUP: E72C10000140001)

 

 

LIFE12/ENV/IT/00600

Bio-inspired thermo/UV curable monomers and polymers’  (BiMoP)

Progetto Europeo LIFE12 ENV/IT/00600

Background:

Uso di biomasse a base di scarti di amido dell’industria alimentare  per la produzione di composti ​​chimici biodegradabili e compostabili.
Applicazioni con monomeri e polimeri ottenute da risorse rinnovabili come alternative a composti chimici pericolosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente derivate ​da risorse fossili.

 

Obiettivo principale:

Utilizzo dell’acido itaconico e dei suoi derivati​​, come materie prime per la produzione di bioplastiche  biodegradabili e compostabili.

Azioni principali:

1.Produzione di vernici e adesivi  biodegradabili e compostabili per l’imballaggio alimentare 2.Eliminazione delle emissioni di gas pericolosi, come la formaldeide e lo stirene contenute nelle resine poliestere insature e fenoliche.  

 

advanced polymer materials